12 nov 2016 – :: Gruppo adulti :: promemoria dell’incontro

Verbale n. 2 del 12 Novembre 2016

Con Giovanna, Claudio, Laura, Laura, Marisa, Barbara, Carla, Francesca, Mauro, Carlo, Cristina.

Tema di oggi: “Ama il prossimo tuo come te stesso

Questo comandamento ci porta a considerare che dobbiamo trovare il tempo ed il modo per pensare a noi stessi, in relazione a ciò che ci circonda; che dobbiamo entrare in contatto con la nostra interiorità, prima di rivolgerci al mondo esterno.

L’indagine interiore ci consente di conoscerci meglio e di capire le motivazioni dei nostri comportamenti negativi, che si incrociano con i comportamenti sociali. Noi non possiamo agire a livello mondiale, ma le emozioni che proviamo si traducono in comunicazione e in scelte di campo.

Abbiamo visto la risposta delle persone che hanno espresso solidarietà a don Andrea e la risposta di coloro che hanno sostenuto Salvini: sono in entrambi i casi risposte a delle emozioni. Il consenso nei confronti di Salvini catalizza la paura, il consenso nei confronti di don Andrea è l’espressione che, nonostante i tanti Salvini, esistono tanti Bigalli che, come lui, credono e sperano.

Ci dobbiamo chiedere non solo quello che siamo, ma anche quali eventi della nostra vita ci hanno portato ad agire o non agire. Gli eventi significativi, cioè quelli che ci procurano gioia o sofferenza, determinano poi i nostri comportamenti ed è
importante capirli.

Per vita si intende il nostro approccio agli eventi che si ripercuotono su di noi e le emozioni che ne conseguono.

Vivi la vita (Madre Teresa di Calcutta)

La vita è un’opportunità, …coglila
la vita è bellezza, …ammirala
la vita è beatitudine, …assaporala
la vita è un sogno,……fanne una realtà
la vita è una sfida, …affrontala
la vita è un dovere, …compilo
la vita è un gioco, …giocalo
la vita è preziosa, …abbine cura
la vita è una ricchezza, …conservala
la vita è amore, …godine
la vita è un mistero, …scoprilo
la vita è promessa, …adempila
la vita è tristezza, …superala
la vita è un inno, …cantalo
la vita è una lotta, …accettala
la vita è una tragedia, …abbracciala
la vita è un’avventura, …rischiala
la vita è felicità, …meritala
la vita è la vita, …difendila

Vita: tutti gli incontri, tutte le scoperte che agiscono su di noi, facendoci provare sentimenti e aumentando la nostra consapevolezza rispetto a come noi agiamo di fronte agli avvenimenti.

Ciascuno di noi come vive se stesso?

“Ama il prossimo tuo come te stesso”: si parte dal fatto che ci dobbiamo amare, senza temere di esaminarci e di incontrare le nostre paure e i nostri sentimenti negativi (come l’insofferenza e l’antipatia che possiamo provare verso certe persone, il bisogno di allontanarsi da situazioni e persone per noi pesanti e ostili, l’indifferenza).

Non vogliamo fare l’analisi dei cattivi sentimenti ma, facendo un passo avanti, dobbiamo dirci che, essendo figli di Adamo ed Eva, e quindi del peccato, abbiamo per forza cattivi sentimenti che dobbiamo aver pazienza e cura di esaminare. Non dobbiamo far finta di non averli, ma non dobbiamo neanche sentirci in colpa o calarci nella disistima.

La consapevolezza passa attraverso l’analisi di ciò che siamo e di come ci comportiamo, tenendo in considerazione i nostri limiti: i cattivi sentimenti sono i nostri limiti. Dobbiamo vederli, riconoscere che ci sono e decidere di lavorarci sopra.

E’ ovvio che ci sono anche gli aspetti belli, quelli che pareggiano gli aspetti cattivi, ma gli aspetti che non ci piacciono vanno trattati con un occhio di riguardo, vanno curati, perché ci fanno star male.
I buoni sentimenti ci fanno sentire meno schifezza, ma c’è il rischio di banalizzarli; la sperimentazione dei cattivi sentimenti ci permette di non banalizzare i buoni sentimenti.

Tuttavia non serve fermarsi all’esame dei buoni e dei cattivi sentimenti, ma dobbiamo capire come sappiamo leggerli, dobbiamo metabolizzarli ed andare oltre i modelli acquisiti.
La nostra intelligenza emotiva cresce se non ci limitiamo a chiudere sotto un’etichetta le cose che accadono.

Se noi abbiamo cura dei nostri limiti e li trattiamo come parti di noi che vanno armonizzate, aiutiamo anche l’altro ad accettare i suoi limiti. Dobbiamo riconciliarsi con noi stessi, rasserenarsi e vivere le difficoltà come percorso di crescita.

Perdite, fallimenti, tradimenti sono esperienze dolorose cui fanno da contrappunto le esperienze positive, ed è attraverso questi poli che si snoda la vita.

Nell’Antico Testamento si parla degli Ebrei che con Mosè arrivano alla Terra Promessa: è la fatica della vita verso la liberazione.

Per il prossimo incontro del 10 dicembre leggere Matteo 5,6,7.