15 ott 2016 :: Gruppo adulti :: promemoria dell’incontro

Promemoria dell’incontro del 15 ottobre 2016

Con Giovanna, Marisa, Carla, Claudio, Francesca, Ubaldo, Laura, Carlo, Marzia, Franco, Laura, Barbara, Mauro, Cristina.

Questa prima riunione ha avuto un duplice scopo: quello di individuare gli argomenti che verranno trattati nel corso degli incontri che prendono avvio oggi e che termineranno a giugno, e quello di definire il calendario degli incontri stessi.

Ciascuno ha proposto “parole-chiave”, come spunti di riflessione e di approfondimento, che Giovanna ha accolto e ricondotto all’interno di una cornice che prevede, come punto di partenza, la necessità di entrare in relazione con la nostra interiorità e con quella degli altri: occorre essere in contatto con noi stessi e conoscere noi stessi e gli altri per poter essere responsabili e poter proiettare speranza nella nostra e nell’altrui vita. Occorre avere consapevolezza di se stessi, cioè essere sinceri e onesti nell’individuare e esaminare le proprie fragilità e criticità, i propri punti di forza e le proprie potenzialità.

Con umiltà (parola che deriva da “humus” – terra), dobbiamo riconoscere che siamo fragili, che abbiamo lati della nostra personalità che non ci piacciono, che ci mettono paura. La malattia, l’angoscia, il dolore, i momenti difficili, vanno vissuti e osservati. Le fragilità così come i nostri aspetti meravigliosi.

Cominciamo dall’ “umiltà” per arrivare al “perdono” e alla “tenerezza”, passando dalla “sofferenza”, la “malattia”, la “fragilità” e rielaborando il senso del male.

I nostri incontri hanno un’ottica spirituale e quindi devono sempre mantenere il contatto con l’interiorità. Non è un gruppo di auto-coscienza, ma, alla luce del Vangelo, è un gruppo che ha come obiettivo quello di crescere interiormente sul modello di Gesù. Voler conoscere i propri lati fragili e voler migliorarsi è come dire: “Signore io mi affido”. La fede è fiducia; aver fede significa affidarsi.

Quando stiamo vivendo momenti di difficoltà perdiamo di vista il significato di “felicità”, “leggerezza” e “libertà”, così come non troviamo spazio per parole come “perdono”, “tenerezza”, “amore”.
Queste parole verranno affrontate come stadio successivo.

Il suggerimento riferito al “rito” è di tipo antropologico e sarà affrontato in chiusura del ciclo.

Uno spazio sarà dedicato alla “relazione virtuale”, sebbene sia argomento anche di giornate comunitarie, perché, partendo dal percorso su se stessi e sull’autenticità, rifletteremo sull’uso della comunicazione virtuale come strumento per entrare in relazione vera con l’altro.

Lavorando sull’interiorità dovremo dare importanza all’affettività (sentimenti e emozioni), oltre alla dimensione cognitiva.

Viene fissato il Calendario con i singoli argomenti:

12 novembre: “Ama il prossimo tuo…..come te stesso” (la sottolineatura per evidenziare che si parte da se stessi per poter arrivare ad amare gli altri);

10 dicembre: “Ama il prossimo tuo…..come te stesso”;

14 gennaio: “Comunicazione virtuale”;

11 febbraio: “Comunicazione virtuale”;

11 marzo: “Valore della preghiera, della misericordia e dell’esame di coscienza”;

8 aprile: “Valore della preghiera, della misericordia e dell’esame di coscienza”;

13 maggio: “Valore del rito”;

10 giugno: “Valore del rito”.

Tutti gli incontri si terranno alle ore 15,30.