7 mag 2016 :: Gruppo adulti :: promemoria dell’incontro

Sono presenti: Giovanna, Marisa, Domenica, Franco, Ubaldo, Cristina, Mauro, Francesca, Carla, Laura, Laura, Barbara (?).

Giovanna ha pensato molto agli incontri che faremo su “Comunicazione e relazione virtuale”, in programma per ottobre­novembre, e contemporaneamente si è trovata a riflettere sul percorso del gruppo adulti del sabato pomeriggio. Considerando che si formò, alcuni anni fa, con lo scopo di accompagnare i genitori nelle riflessioni riguardanti la fede e la spiritualità dei loro figli, ritiene indispensabile che sia presente questo aspetto spirituale e umano. Per questo sarà richiesto il contributo di don Andrea.

Gli interventi dovranno ovviamente avere anche un taglio pedagogico, di informazione ed educazione, psicologico, sociologico e tecnologico, ma l’attenzione maggiore dovrà essere incentrata sulla capacità di gestire questi mezzi informatici.

Mauro ritiene che le cose non siano alternative e che la dimensione di fede sia il giusto completamento, partendo da un approccio iniziale che riguardi una sorta di alfabetizzazione, per portare tutti ad una comprensione e ad una condivisione delle competenze di base.

Giovanna fa notare che la relazione fra persone implica scambio, partecipazione, amicizia, sentimento. La relazione virtuale risulta, invece, asettica e sintetica, tende a tener fuori le difficoltà e la loro elaborazione, che molte persone hanno nel rapportarsi agli altri.

Mauro ritiene che il modo schematico di comunicare non abbia rinunciato ai sentimenti e alle emozioni, ma che abbia cambiato soltanto la modalità di esprimerli, per esempio attraverso le faccette.

Secondo Giovanna, però, in questa nuova modalità, manca la possibilità di mettere l’altro in condizione di ripensarsi come soggetto che produce quegli elementi positivi, che sono alla base della relazione.

Un’altra considerazione è che gli adolescenti sono molto condizionati dal computer, dai giochi elettronici e dal telefonino, perché le immagini toccano le emozioni (paura, potere, minaccia, vittoria…), che fanno parte della mente del bambino e che sono molto importanti, perché modellano e modificano la sua personalità. Occorre quindi dare strumenti di aiuto e di conforto ai genitori che si trovano di fronte a ragazzini che si rapportano con l’esterno solo attraverso l’Internet, eletto a strumento privilegiato di contatto con gli altri.

Che il computer rappresenti una grande risorsa ed uno strumento utile che facilita la vita ed offre opportunità pratiche è ovviamente riconosciuto, come nota Carla; la preoccupazione sta nell’uso e nell’abuso, che comporta il rischio di isolamento, di solitudine, di estraneazione,di scollamento dalla realtà. Infatti Giovanna fa notare che essere in contatto reale con gli altri significa mettersi in gioco, superare i timori, le timidezze, la percezione del pericolo: tutti fattori che, se vissuti,
servono per crescere e maturare. Ciascuno di noi ha bisogno della relazione, della socialità, del rapporto personale, e invece, spesso, il computer ha la delega dei genitori come educatore e compagno dei propri figli.

Gli interventi degli incontri vengono così suddivisi:

1. Mauro: semplice presentazione del mezzo tecnico e le sue modulazioni (l’Internet, Facebook, Whatsapp….), al fine di avere una comune padronanza di base del mezzo virtuale e del linguaggio utilizzato.

2. Giovanna: riflessione sulla differenza tra “relazione” e “connessione virtuale”, (la relazione permette il controllo e il superamento delle difficoltà e dei propri lati oscuri e consente di percepire e di coltivare le proprie potenzialità. La creatività si spenge se non vengono attivate le percezioni e le esperienze. Gli studi di settore dicono che negli individui stanno aumentando il disinteresse, la scarsa partecipazione e lo spengimento delle emozioni, mentre il computer deve rappresentare un supporto per il miglioramento di noi stessi.)

3. Don Bigalli: (da avere sue indicazioni)

4. Dott.ssa Giomi: percezione del rischio (danni neurologici causati dall’abuso dell’Internet)

5. Mauro: opportunità e potenzialità.