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LUCARELLI   PPP   PASOLINI,UN SEGRETO ITALIANO

un pensiero di Pasolini :

Penso che sia necessario educare le nuove generazioni al valore della sconfitta. Alla sua gestione. All’umanità che ne scaturisce. A costruire un’identità capace di avvertire una comunanza di destino, dove si può fallire e ricominciare senza che il valore e la dignità ne siano intaccati. A non divenire uno sgomitatore sociale, a non passare sul corpo degli altri per arrivare primo

In questo mondo di vincitori volgari e disonesti, di prevaricatori falsi e opportunisti, della gente che conta, che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci il futuro, a tutti i nevrotici del successo, dell’apparire, del diventare…. A questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde. E’ un esercizio che mi riesce bene. E mi riconcilia con il mio sacro poco.

“Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù…”

 Pier Paolo Pasolini

Titolo  :  PPP  Pasolini,un segreto italiano
autore :  Lucarelli Carlo
prezzo : euro 15,00
dati   : 2015 , 219 pagine  ,rilegato
editore : Rizzoli

 

Consigliato da Giovanna Devoto

Parlare d’amore sull’orlo dell’abisso
Boris Cyrulnik
Ed. Frassinelli – Pag. 240

La magia dell’innamoramento fa riscoprire il “piacere” dell’altro, la capacità di fidarsi, di ri-crearsi, di inventare il futuro. E, se si soffre di qualche disturbo dell’affettività, di diventare il terapeuta l’uno dell’altro.
Si acquisisce così un punto di vista diverso sulla realtà, si mettono i problemi in una differente prospettiva, si impara che le ombre possono attenuarsi fino a scomparire…
Le varie storie personali si passano il testimone fino a tracciare tutto il variegato paesaggio dell’amore. E così, alzando lo sguardo, si vedrà finalmente che ogni abisso è solo la base di una vetta. E la salita è sempre possibile.
Il primo amore è uno snodo fondamentale dell’esistenza perché segna il passaggio dall’affetto dei famigliari all’attrazione sessuale e a un nuovo modello di socializzazione.
Con l’amato si sperimentano il desiderio (e il desiderio di essere desiderati), l’emozione dei dialoghi fatti di soli sguardi, dei gesti minimi eppure improvvisamente densi di significato.
Ma a questi momenti magici si arriva già con un vissuto, più o meno positivo: che peso avrà, dunque, il passato su questa esperienza senza precedenti? Alcuni hanno avuto genitori che li hanno preparati con levità e saggezza alle nuove acrobazie del cuore, altri invece hanno patito rapporti asfissianti, malsani, latitanti o comunque dannosi. Sono allora senza speranza? Ripeteranno all’infinito gli errori appresi dall’esempio di un padre depresso o di una madre troppo esigente?